Alby96andClaude Opus 5 db21a31e56 Scheda Archivio, ottimizzazione per sezione e spiegazioni a comparsa
Aggiunge l'importazione da scheda di memoria e riordina l'interfaccia attorno
a quello che ciascuna sezione serve a fare.

L'importazione riconosce i supporti collegati, cerca nelle sottocartelle e
prima di toccare il disco mostra il piano: quali cartelle nasceranno e che nome
avranno i primi file. Un'importazione sbagliata su mille file non si annulla, e
guardare prima costa un istante. Fa poi tre cose che a mano si sbagliano
sempre: separa le sessioni sulla pausa fra due scatti, invece di lasciare piu'
riprese mescolate in una cartella sola; costruisce i nomi da modelli con
segnaposto, perche' un archivio si consulta anni dopo e il nome e' l'unica cosa
leggibile senza aprire nulla; e rilegge quello che ha scritto confrontandone
l'impronta, perche' una scheda che si scollega a meta' copia produce file della
dimensione giusta e del contenuto troncato, e il danno si scopre mesi dopo.

Sulla conversione in DNG va detto con precisione cosa si puo' e non si puo'
fare. Un DNG vero contiene i valori del sensore prima dell'interpolazione
cromatica; ottenerlo da un formato proprietario richiede la libreria del
produttore, che il vincolo sulle dipendenze esclude. Quello che si ottiene
in-house e' un DNG lineare - la specifica lo prevede, i pixel sono gia'
interpolati, il file e' valido e apribile ovunque ma non restituisce la
liberta' del grezzo. La copia resta quindi la scelta predefinita, e l'interfaccia
lo dice invece di lasciarlo intuire. Il contenitore TIFF/DNG e' scritto a mano
come il multiplexer MP4, e la verifica lo rilegge con il parser di questo stesso
programma: due implementazioni indipendenti dello stesso formato, e al primo
confronto e' saltato fuori un errore di dodici byte per voce nel calcolo degli
scostamenti - la directory Exif finiva oltre il puntatore che la indicava.

Le spiegazioni passano dalle note stampate ai suggerimenti a comparsa. Una nota
sotto un cursore occupa spazio a chi la conosce gia', quindi deve restare corta;
un suggerimento che appare solo quando serve non ha quel vincolo e puo' dire
l'unica cosa che conta - perche' quel parametro esiste e cosa succede a
spostarlo nel verso sbagliato.

Ogni sezione guadagna un comando Ottimizza che rileva le impostazioni migliori
per quella sola parte e riferisce cosa ha cambiato e perche'. Si distingue dal
pilota automatico, che lavora di continuo sui parametri deducibili senza
ambiguita': l'ottimizzazione si chiede a mano perche' accende e spegne interi
moduli, e sostituire quelle scelte in silenzio sarebbe peggio che lasciarle
sbagliate. Dove il dato manca non tira a indovinare: lo dice.

L'uscita guadagna rapporto e ritaglio. Cambiare rapporto non deforma piu'
l'immagine: il ritaglio viene preso con il nuovo rapporto dentro il fotogramma,
il che ha anche corretto un difetto latente dello stadio geometrico, che con
rapporti diversi fra sorgente e uscita stirava invece di tagliare. La zona da
tenere si sceglie trascinandola.

I comandi seguono la sezione: importazione e analisi compaiono solo dove
servono. Un pulsante che non ha senso dove ci si trova non va disabilitato ma
tolto, perche' disabilitato resta un ingombro che chiede perche' non funziona.
Le preferenze dell'applicazione non mostrano piu' anteprima, riepilogo della
sequenza ne' riga di stato che ne parli: non riguardano la sequenza caricata, e
tenerle accanto confondeva due piani diversi.

Via anche le descrizioni inutili: la finestra si chiama Titano e basta.

Due difetti trovati durante la verifica a video. La barra di navigazione nasceva
sulla prima voce, che ora e' Archivio, quindi il selettore usciva subito perche'
l'indice coincideva e la sezione non veniva mai mostrata: barra su una voce,
contenuto su un'altra. E il posizionamento dei pulsanti leggeva Visible, che in
WinForms resta falso finche' la finestra non e' stata mostrata perche' riporta
la visibilita' dell'intera catena: alla costruzione nessun pulsante veniva
collocato e restavano tutti impilati sull'angolo.

Verifica: da 54 a 60 controlli. I nuovi coprono i modelli di percorso, la
sostituzione dei caratteri illegali, il rifiuto dei segnaposto inventati, il
riconoscimento delle sessioni e la rilettura del DNG scritto - sia dal parser
interno sia dal decodificatore di sistema.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-25 23:09:54 +02:00
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